Non chiuderanno gli uffici postali dei piccoli comuni montani della Liguria. Il programma di rimodulazione avviato da Poste Italiane prevede la salvaguardia ma anche il potenziamento dei servizi essenziali per le comunità interessate. E’ quanto emerge dagli impegni contenuti in un protocollo di intesa che sarà firmato a Roma la prossima settimana dal presidente della Regione Burlando, dal ministro delle comunicazioni Gentiloni e dall’amministratore delegato delle Poste Italiane Sarmi. Su richiesta del presidente Burlando il documento prevede che gli ottanta uffici postali della Liguria interessati dal programma di rimodulazione mantengano un’apertura minima settimanale di tre giorni per un totale di almeno diciotto ore di servizio in ogni comune e l’impegno a garantire il servizio di recapito postale in tutti i comuni montani per sei giorni a settimana. Prevista anche come servizio aggiuntivo la consegna a domicilio nelle aree collinari dei referti sanitari, ma anche medicinali e altri generi. Poste Italiane si impegna anche a dar vita ad un piano di distribuzione automatica –sul modello dello sportello bancomat- per garantire la continuità del servizio anche nelle giornate di chiusura degli sportelli postali, assicurando la fruizione di attività di forte ricaduta sociale come il pagamento delle pensioni alle persone anziane. L’utilizzo del servizio automatico potrà essere garantito attraverso una manutenzione regolare o coinvolgendo gli enti locali con l’assistenza di dipendenti comunali avviati al numero adeguato di ore di formazione da parte di Poste Italiane.
Cronaca
Non chiudono le poste dei piccoli comuni
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