Politica

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E' sempre più appesa a un filo la nomina di Luigi Merlo a presidente dell'Autorità portuale di Genova. Vista la "mancanza di condivisione", il ministro Antonio Di Pietro, che ancora non ha firmato il concerto alla nomina fatta dal collega Alessandro Bianchi, toccherà al Consiglio dei ministri esprimersi. La strada è indicata proprio da Di Pietro, che ha risposto a Bianchi, in merito alla richiesta di esprimere il suo assenso alla nomina di Merlo. "In mancanza di una piena condivisione sulla persona che deve essere nominata presidente dell'Autorità portuale di Genova - afferma Di Pietro - è preferibile che la relativa individuazione, piuttosto che essere limitata alla nostra sola reciproca intesa, venga fatta in Consiglio dei ministri cioé nella sede più idonea a riassumere e sintetizzare le diversità di orientamenti che emergono fra le Autorità locali". "Ai fini della nomina - scrive Di Pietro a Bianchi - mi avevi sottoposto, per il concerto, la terna dei designati e io avevo risposto indicando il nome di Paolo Costa. Mi hai successivamente reso noto che non era possibile designare la persona da me indicata e chiedendomi l'assenso alla nomina di Merlo. Gradirei cortesemente conoscere - domanda il ministro delle Infrastrutture - le ragioni della mancata intesa sul nome di Paolo Costa, tenuto conto del fatto che il suo nome era comunque incluso nella terna di quelli fra i quali scegliere". "Stando a notizie diffuse dagli organi di stampa - sottolinea ancora Di Pietro - neanche sul nome che tu ora mi proponi vi sarebbe un consenso convergente tra la Regione e il Comune di Genova. Gradirei conseguentemente conoscere - conclude - anche in base a quali criteri ti sei determinato a propormi il concerto sul nome di Luigi Merlo, stante il contrasto che nel frattempo sembra essersi determinato fra gli orientamenti degli enti locali interessati".