cronaca

Era stato ricoverato al Sant'Andrea ma dopo vari tentativi di rianimazione, non ce l'ha fatta
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Tragedia nella notte all'ospedale Sant'Andrea della Spezia, dove un bambino di 11 mesi ha perso la vita verso le 4 del mattino di oggi dopo essere stato ricoverato in terapia intensiva.


Nella giornata di ieri, i genitori si erano presentati col piccolo al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Andrea della Spezia, riferendo al personale medico di essere preoccupati per una tosse che persisteva da circa 24 ore, e che si stava aggravando. Il bambino, risultato negativo ad un tampone antigenico anti-Covid, è stato ricoverato dopo una prima valutazione.


Tuttavia la situazione del piccolo si è rapidamente aggravata nelle ore successive tanto da richiedere l’intervento del rianimatore per effettuare un trasferimento protetto all’ospedale Gaslini di Genova. A causa della grave instabilità clinica, l'opzione è stata poi scartata, ed è stata così l'equipe medica della terapia intensiva genovese a trasferirsi all'ospedale Sant'Andrea per intervenire sul caso.


Tuttavia, dopo vari tentativi di rianimare il piccolo, durati per un'ora e mezza, non c'è stato nulla da fare: il bambino è deceduto intorno alle ore 4 del mattino per arresto cardiaco-circolatorio.

 
L’ipotesi diagnostica è di insufficienza respiratoria acuta sostenuta da un’infezione da RSV (virus respiratorio sinciziale), visto che il paziente è risultato positivo alla ricerca dei patogeni respiratori effettuata su tampone. Il virus avrebbe causato la bronchiolite: si tratta di un'infezione virale acuta delle vie aree inferiori che colpisce i lattanti dell'età inferiore ai due anni di vita. Previsto per domani mattina  il riscontro diagnostico sul corpo del piccolo per accertare la causa della morte.


"Il virus respiratorio sincinziale è un virus delle vie respiratorie molto comune che può colpire persone di varie età, ma che colpisce soprattutto l'età pediatrica, maggiori difficoltà patologiche nei primi anni di vita". E' quanto dichiarato dalla dottoressa Maria Franca Corona, primario del reparto di pediatria dell'ospedale della Spezia, che assicura: "Non ha niente a che vedere con il Covid, è un virus che noi subiamo da ottobre a marzo come influenza stagionale, tanto è vero che in quel periodo viene attuata una profilassi nei soggetti più fragili come i neonati prematuri, che vengoni protetti attraverso farmaco che permette unaa protezione".