Una società del Ponente ligure è finita nei guai dopo gli accertamenti dalla guardia di finanza che ha portato al sequestro di beni mobili e immobili per circa 30mila euro. L'ipotesi investigativa è quella di “malversazione a danno dello Stato”. Due componenti del consiglio di amministrazione della società sono ora indagati.In pratica la società nel 2018 aveva prima richiesto e poi ottenuto un’agevolazione pubblica a fondo perduto per 90mila euro al fine di acquistare, rinnovare e valorizzare il proprio apparato aziendale. Ma nel corso delle indagini dei finanzieri è emerso che la società stessa avrebbe violato gli obblighi previsti dal Bando di riferimento. Uno dei beni acquistati con i fondi statali era stato destinato infatti a un'altra società che opera nel bolognese. Per questo motivo è scattato il sequestro dei beni e l'indagine nei confronti dei due rappresentati della società.
L'operazione è stata condotta dalla compagnia della guardia di finanza di Albenga, in stretta sinergia con la Procura Europea, con sede in Lussemburgo, operativa dal 1° giugno 2021, per perseguire frodi contro il bilancio dell’Unione Europea.
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