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I vincoli di bilancio condizionano pesantemente le scelte di organico
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Il  Genoa affronta l’impresa impossibile a Milano contro l’Inter campione d’Italia. In fondo Criscito e compagni non hanno nulla da perdere. Ballardini ha parlato di motivazioni ma ha pure aggiunto che la squadra è un cantiere aperto ed in effetti si ritrova con Destro clamorosamente in uscita oltre a Ghiglione e Radovanovic.

Serve vendere come riporta gazzetta.it, per non vedere il mercato bloccato e il club sarebbe in buona compagnia con altre società tra cui Roma, Juve e Cagliari. In attacco dunque c’è un vuoto peraltro enorme visto che Scamacca è tornato al Sassuolo e Shomurodov è stato ceduto alla Roma. Ora potrebbe arrivare Salcedo oppure Lammers dall’Atalanta che però è tentato pure dal Verona e non solo. Insomma non c’è pace.

Il Genoa è stato rivoluzionato con altre partenze eccellenti come Strootman finito al Cagliari tra l’ira dei tifosi ora sconcertati dal possibile approdo di Zappacosta dal Chelsea alla Fiorentina. Zappacosta in rossoblu fu semplicemente fondamentale per la salvezza ma non si è fatto nulla per trattenerlo. E poi via Perin per Sirigu che sulla carta è una certezza. Ma c’è molto da fare proprio per tranquillizzare una piazza già in ebollizione.

Il messicano Vasquez arriverà per giocare la prossima col Napoli, Ballardini giudicherà, mentre si fanno i nomi per la retroguardia pure di Maksimovic, Mustafi e poi per la fascia anche di Conti e Nagatomo. Ma prima le cessioni per cui in tanti sono con la valigia. E Ballardini il contratto biennale non lo ha ancora visto e sottoscritto. Ma potrebbe essere solo una formalità oppure no. Ma i fatti è che con l’Inter in attacco potrebbero giocare l’eterno Pandev con Bianchi (l’anno scorso in serie C con la Lucchese) oppure con Ekuban e Kallon.