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Covid permettendo, Mara e Martina saranno le uniche due genovesi a partecipare
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E' tutto chiuso al circolo Arci Pianacci di via Benedicta, nel quartiere Cep, dove i ragazzi del posto non possono usufruire né del bar né degli impianti sportivi. Facendo un giro notiamo però che sotto il capannone del PalaCep, due pattinatrici si stanno allenando sulla pista al riparo dal sole.


Le due ragazze si chiamano Mara e Martina, hanno 19 anni e fanno questo sport fin dalla tenera età: "E' uno sport che facciamo sin da piccole, ci da molte soddisfazioni in particolare negli ultimi anni. Noi siamo di Voltri ma veniamo qui al Cep perché qui si trova l'unico impianto al coperto. In base al periodo ci alleniamo 2-3 volte a settimana, e' la passione a spingerci." 

 
Nessuno lo sa, ma entrambe sono già due campionesse: "Covid permettendo, ad ottobre dovremmo partecipare ai Mondiali che si terranno in Paraguay: saremo le uniche genovesi ad andare. Ed in mente abbiamo anche il sogno dell'Olimpiade."
 
 
"Per quanto riguarda il quartiere del Cep, sicneramente non ci siamo mai trovate a che fare con problemi, così come nella nostra zona, quella di Voltri. L'unico fattore negativo forse è il troppo traffico."
 
 
Enrambe si dividono fra pattinaggio e università: Mara vorrebbe lavorare nel cinema, Martina invece coltiva il sogno di diventare giornalista: "Siamo entrambe spaventate dal futuro: il fatto di diventare grande, cercare un lavoro e acquisire responsabilità, mettono molta ansia. Per ora mi godo la mia giovinezza - confessa Mara. "Il futuro spaventa ogni giovane, si cerca comunque di aprirsi una strada verso i propri sogni." - continua Martina
 
 
Due sportive che comprendono l'importanza di vaccinarsi: "Il periodo di lockdown è stato pesante anche per quanto riguarda la possibilità di allenarsi. Se ci fa paura il Coronavirus? Con il vaccino ci sentiamo più protette ma l'altro giorno abbiamo sentito di un ragazzo di 23 anni non vaccinato ricoverato al San Martino di Genova."

 
Mara ha passato un periodo in cui è risultata positiva al Covid: "Non sono stata male, ma la prima cosa che ho pensato è il fatto di non poter partecipare ad una gara che avevo in programma."