cronaca

Votato un ordine del giorno per chiedere un cronoprogramma dei lavori
1 minuto e 42 secondi di lettura
Il Comune di Genova chiederà ad Autostrade per l'Italia di presentare un cronoprogramma ufficiale per il ripristino delle barriere antirumore e antiurto sul tratto autostradale che interessa il capoluogo ligure. La decisione è arrivata in consiglio comunale col voto favorevole di un ordine del giorno presentato dal Pd su iniziativa della consigliera Cristina Lodi e approvato all'unanimità. Nel mezzo del caos autostrade con code chilomentriche ogni giorno, cantieri e chiusure prolungate la questione delle barriere fonoassorbenti torna al centro dell'attenzione.E' da mesi che le istituzioni locali chiedono ad Autostrade un cronoprogramma dei lavori. Ma dalla società non sono mai arrivate indicazioni.


Con la votazione di questo documento l'amministrazione si impegna ad avviare controlli per salvaguardare la salute dei cittadini e proteggerli dall'inquinamento acustico e a far sì che sia convocata urgentemente una commissione consiliare alla presenza di Autostrade, municipi, coordinamenti dei cittadini, Arpal e Asl. "Questo documento si rifà alla mozione presentata dal nostro gruppo - dichiara Cristina Lodi - che impegnava, con gli stessi obiettivi, l'amministrazione a fronte di una grave situazione di disagio per i cittadini delle zone di Pra', Sestri Ponente e della Valpolcevera residenti vicino a quei tratti autostradali dove non erano state ancora ripristinate le barriere antirumore. Ad oggi, purtroppo, si apprendono notizie discordanti sul ripristino e non esiste un crono programma scritto, ufficiale da parte di Società Autostrade".

Le prime rilevazioni Arpal hanno evidenziato valori oltre i limiti massimi sui rilevamenti acustici con grave compromissione della salute dei cittadini interessati. "Siamo all'inizio della stagione estiva e questi disagi aumenteranno sia per il maggiore traffico sia per la necessità delle famiglie di tenere le finestre aperte - conclude - ecco perché è necessario un intervento urgente da parte del Comune".

Era il dicembre del 2019 quando le barriere finirono nel mirino della guardia di finanza. Le barriere non a norma sono state smontate in tutta fretta a partire dal gennaio successivo. Da allora nulla è cambiato. Molti residenti e amministrazioni comunali che denunciano i disagi.