cronaca

"Non si può ipotizzare un doppio contestuale negoziato"
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 Il presidente di ANCE Genova, Filippo Delle Piane, a proposito dello stato di agitazione preannunciato dalle organizzazioni sindacali delle costruzioni, Fillea-CGIL, Filca-CISL e Feneal-UIL, secondo le quali ANCE Genova avrebbe rifiutato immotivatamente di iniziare la discussione sul rinnovo del contratto provinciale di lavoro, precisa: “La nostra associazione ha spiegato ai sindacati le ragioni per le quali non ci sono al momento le condizioni per aprire il tavolo contrattuale. È, infatti, in fase di rinnovo anche il contratto nazionale di lavoro e, considerati i rispettivi costi, non è ipotizzabile un doppio contestuale negoziato”.



Quanto all’incremento dell’attività del settore, che secondo i sindacati giustificherebbe gli aumenti contrattuali richiesti, l’ing. Delle Piane osserva che in realtà gli effetti della, comunque timida, ripresa produttiva del settore sono del tutto vanificati, da un lato, dall’eccezionale caro-materiali verificatosi negli ultimi mesi che, in assenza di soluzione legislativa, rischia di mettere in ginocchio le imprese; dall’altro, dal meccanismo di pagamento dei lavori che fruiscono dei benefici fiscali, come il bonus del 110%, che addossa interamente alla imprese i relativi oneri finanziari ed economici, senza che, oltretutto, ad oggi il numero degli interventi sia in linea con le aspettative.



“Peraltro - conclude Delle Piane – i rapporti con le organizzazioni sindacali sono ottimi e non ho motivo di dubitare che potremo insieme riprendere al più presto l’impegno comune nei confronti degli interlocutori istituzionali, anche nazionali, per superare le rilevanti criticità che oggi impediscono una proficua discussione sul tema contrattuale”.