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Avviare il percorso del rientro di Aster, azienda di manutenzione del Comune di Genova, allo "schema dell'inhouse", data l'incompatibilità dell'attuale situazione con l'ordinamento comunitario e alla luce del decreto Bersani, è il senso di una lettera che il sindaco di Genova Marta Vincenzi ha scritto al presidente di Iride. Ne ha parlato il sindaco oggi al termine della seduta di giunta, indicando i passaggi successivi nella costituzione di un tavolo tecnico di confronto con Iride, Amga e Comune di Genova e nella convocazione dei sindacati. "Avendo ricevuto una convocazione per il 6 novembre dalla Commissione Ue su questo tema - ha detto Vincenzi - e alla luce del decreto Bersani, unisco le due questioni e scrivo al presidente di Iride che l'amministrazione ha intenzione di riportare la relazione con Aster allo schema dell'inhouse". Questo anche per evitare che l'Ue adisca il governo italiano davanti la Corte di giustizia. Secondo l'Ue, l'assegnazione del 40% delle azioni ad Amga e l'assegnazione dei lavori con un contratto di servizio trentennale sarebbero irregolari. "Da questa scelta - ha proseguito il sindaco - ne deve conseguire la costituzione di un tavolo tecnico congiunto con Iride e Amga nel quale gli azionisti mettano a confronto tutte le valutazioni del caso e le implicazioni, non secondarie, che un'eventuale presunta risoluzione automatica del rapporto contrattuale potrebbe portare". La scelta sarà discussa con i sindacati già domani in concomitanza col protocollo della lettera.