salute e medicina

Un solo caso di quella sudafricana, nessuna traccia di quella brasiliana
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"La variante inglese in Liguria colpisce circa il 20% ossia un nuovo caso ogni cinque e probabilmente aumenterà nelle prossime settimane ma non ci deve preoccupare perchè significa che sta sostituendo quello di prima, parliamo dello stesso virus con le stesse caratteristiche e la stessa pericolosità, il virus non è diventato più aggressivo ma sta cambiando i suoi connotati". Così a Primocanale Andrea Orsi professore di Igiene all'università di Genova.


Per quanto riguarda le altre varianti "nella nostra regione diffusione molto meno frequente in particolare abbiamo un solo caso di variante sudafricana invece nessuna traccia della variante brasiliana" spiega Orsi.


La variante inglese è più contagiosa?
"Bisogna distinguere due livelli - sottolinea - da un lato quello virale ovvero quello che sta facendo il virus, le sue caratteristiche intrinseche, le sue proteine e da questo punto di vista la variante inglese è tra virgolette più contagiosa ossia è più facilmente diffusibile, ma se parliamo di un livello più comune, ossia ci ammaliamo di più o di meno, il virus è sempre lo stesso, ha sempre le stesse dimensioni, filtrato dalle mascherine quindi non abbiamo dati per dire che è più aggressivo".


"La rilevazione di un nuovo caso su 5 riconducibile alla variente inglese - racconta - lo abbiamo registrato negli ultimi due o tre mesi ma non abbiamo visto in questo periodo un'esplosione di casi anzi forse nelle ultime settimane stiamo osservando una lenta e graduale diminuzione dei casi".


"Sulla vaccinazione effettuata tra i sanitari del Policlinico si stanno conducendo delle valutazioni - conclude il prof. Orsi - i sanitari che hanno ricevuto entrambe le dosi sono oltre cinquemila. Abbiamo osservato tre casi di positività tra persone che però avevano ricevuto solo la prima dose, ricordiamo infatti che la piena copertura si ha da una settimana dopo la seconda dose. Nessun vaccino o farmaco ha efficacia al 100%, potrebbero esserci dei casi anche in futuro anche in chi ha ricevuto il vaccino ma la copertura è altissimaalmeno 90/95%".


"Tutti i casi da gennaio ad oggi (tra i sanitari del Policlinico ndr) si sono avuti in chi non aveva ancora fatto il vaccino o completato la vaccinazione, i dati reali quindi ci dicono che il vaccino funziona, è efficace e ci sta aiutando a combatterel'epidemia".