cronaca

Continua la lunga serie di vertici in vista della nuova misura
2 minuti e 37 secondi di lettura
E' la decisione più temuta da molti in vista delle festività di fine anno: divieto di mobilità anche tra regioni in zona gialla. Una possibilità concreta a sentire le parole del ministro agli Affari regionali Francesco Boccia: "Dopo i sacrifici fatti in queste settimane e guardando anche quelli fatti dagli operatori sanitari, noi proponiamo un divieto di mobilità temporaneo anche per le aree gialle. Non abbiamo ancora deciso il periodo e questa decisione verrà presa nel confronto finale in parlamento. La limitazione della circolazione tra regioni nel periodo festivo, si deciderà nel confronto in parlamento". 

Rientro consentito solo per motivi di lavoro, necessità, salute e urgenza.  "A nessuno di chi ha i congiunti fuori regione interessa il cenone con 50 persone, vogliono solo rivedere le persone che amano, una, massimo due. Troppo facile giudicare per chi ha uno stipendio fisso, troppo facile criticare per chi ha tutti gli affetti nella stessa città - commenta Giovanni Toti vicepresidente della Conferenza delle Regioni  -. E non serve massimalismo nelle scelte, sia in senso 'chiusurista' che 'aperturista'. Servono buon senso ed equilibrio".

Mentre le Regioni spingono per avere più mobilità all'interno delle regioni in zona gialla il governo sembra andare dall'altra parte. I vertici vanno avanti, il 4 dicembre, giorno in cui il nuovo Dpcm entrerà in vigore si avvicina sempre più. Il tempo inizia a scaseggiare e regole per il Natale, spostamenti, turismo e coprifuoco devono ancora essere definiti. Ma da Roma prevale la linea dura. Il coprifuoco dovrebbe restare fino alle ore 22, bar e ristoranti chiusi dalle 18, chiusura degli impianti sciistici. Mentre il capitolo scuola, qui direttamente dalla Commissione europea ci sarebbe l'indicazione di protrarre a dopo le feste la ripresa delle lezioni di presenza. Mentre per la cena di Natale potrebbe esserci una deroga 'persone sole' pensata soprattutto per i nonni che consentire a un familiare con il suo nucleo più stretto di potersi comunque spostare per trascorrere le festività con il genitore o il nonno solo.

"Abbiamo avuto un confronto proficuo con il Governo, partendo anche dalle prime considerazioni che abbiamo inviato ieri sera (lunedì 30 novembre ndr). Ora attendiamo di valutare nel dettaglio le norme del prossimo Dpcm" ha commentato  Toti. "Il ministro Boccia e il ministro Speranza - aggiunge - ci hanno preannunciato l'invio di un testo nelle prossime ore, dopo il necessario passaggio in Parlamento. C'è la consapevolezza comune in un'ottica di leale collaborazione istituzionale della necessità della massima condivisione delle regole".


Ma sugli spostamenti dalle zone gialle la questione sembra impantanarsi. "Abbiamo sottoposto al Governo diverse questioni e fra queste sottolineo il superamento dei termini per il passaggio tra le diverse fasce, un'azione strategica condivisa per contrastare di ogni forma di assembramento, anche per determinare misure eque, l'esigenza di una forte campagna di comunicazione che aumenti il grado di consapevolezza dei cittadini, e il tema degli automatismi dei ristori". ha aggiunti Toti. Al 3 dicembre mancano ormai meno di 48 ore, poi tutti i nodi dovranno essere sciolti.