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L'inchiesta di Primocanale in onda alle 20:45 e alle 23
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Un’intesa tra le compagnie Msc (che detiene la maggioranza di Stazioni Marittime) e Costa per la realizzazione di un terminal crociere a Hennebique, l’ex silos granario del porto di Genova, 45mila metri quadrati che per 99 anni saranno in concessione al gruppo Vitali. La auspica il presidente del porto di Genova-Savona, Paolo Emilio Signorini, che incontriamo all’ombra del colosso di cemento armato, nell’ambito del nostro docufilm a puntate in cui cerchiamo di capire che futuro avrà la struttura.

“Vitali sta contattando potenziali clienti a cui affittare spazi nei vari settori. Una delle ipotesi potrebbe essere, in una parte, quella di un terminal riqualificato di supporto del polo passeggeri del porto di Genova.  Questo terminal sicuramente può essere interessata Stazioni marittime,  potrebbe essere interessato anche un altro operatore come Costa o tutti e due, questa è una cosa che stiamo valutando in queste settimane”.

Come presidente del porto vedrebbe positivamente la realizzazione di una nuova banchina? "Assolutamente sì perché l’idea potrebbe essere di razionalizzare i terminal: oggi abbiamo Stazioni marittime e potremmo avere dentro Hennebique anche un nuovo terminal più moderno e più funzionale. Nel razionalizzare, migliorare, potenziare la parte Stazione marittima con un nuovo terminal, potenziamo e razionalizziamo anche gli accosti nel porto di Genova per le navi da crociera che come tutti sanno sono sempre più impattanti”.

Signorini parla anche di ponte Parodi, lato di levante di Hennebique, che fra un anno anno e mezzo circa consegnerà ad Altarea, dopo aver chiuso i lavori a proprio carico, dopo anno di cause e battaglie giudiziarie, e auspica una intesa tra Vitali e Altarea che a suo parere non dovrebbero entrar in contrasto. Sull’ipotesi di un terminal crociere a Calata Gadda, spiega: ”È stato la testimonianza, ante Covid, dell’interesse che le principali compagnie crocieristiche hanno per Genova tanto che abbiamo Stazioni Marittime e un operatore come Costa interessato a un altro terminal. Credo che in epoca Covid questo interesse rimanga, è un interesse che deve però essere a mio parere razionalizzato, per questo stiamo cercando di capire se nel terminal nuovo non possano essere accolti gli interessi di entrambi”.

Quindi Costa ed Msc, lasciando da parte Calata Gadda?
"Una razionalizzazione potrebbe essere di interesse comune, per arrivar a questo. Se poi non ci sarà unità di intenti vedremo”. Volendo nel finale si potrebbe anche dire fuori campo facendolo vedere. Ed è un vero peccato che al momento non si possa valutare anche un terminal al Sech, che sarebbe sempre la banchina naturale per ospitare le crociere.