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Archiviato da tempo il caso del vicepresidente Bizzocchi ("Ferrero non conta niente" disse), il club marchigiano guarda avanti
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 La Vis Pesaro 1898, definita la permanenza in Serie C per effetto delle deliberazioni Figc, punta alla prossima stagione e considera imprescindibile il rapporto di collaborazione con la Sampdoria, avviato il 28 giugno di due anni fa. Da Genova erano arrivati nelle Marche alcuni calciatori delle giovanili doriane, tra cui Carlo Romei (figlio di Antonio, storico braccio destro di Ferrero e attuale consigliere di amministrazione della Sampdoria), passato a gennaio alla Robur Siena, e il tecnico Simone Pavan, poi avvicendato da Giuseppe Galderisi. Ultimo doriano giunto a Pesaro, sia pure in via indiretta dopo la chiusura dell’esperienza al Benevento, è il portiere Christian Puggioni. Chiare le parole del presidente Mauro Bosco: “La Sampdoria – dice all’edizione marchigiana del “Resto del Carlino” - resta un partner fondamentale con cui vogliamo incontrarci non appena lo consentiranno i tempi che ora faticano a combaciare”.


Lo stesso Bosco, quarantenne imprenditore siderurgico campano, è un uomo di piena fiducia dell’attuale proprietà blucerchiata e ha rilevato la Vis ai primi di agosto dello scorso anno dai precedenti azionisti, con i quali era sorto un equivoco che aveva rischiato di compromettere il rapporto di collaborazione con la Sampdoria. Era il 18 dicembre 2018 quando Massimo Bizzocchi, uno dei due co-presidenti con Marco Ferri, nel corso di una diretta Facebook sulla pagina “Isenzagiacca” aveva detto “Ferrero a Genova non conta niente, i soldi li mette una famiglia importante. E' un uomo messo li per fare marketing, credo sia anche stipendiato”. Le parole di Bizzocchi avevano provocato un durissimo intervento di sconfessione dello stesso ds Vlado Borozan, immediatamente seguito dalle scuse e dalle precisazioni dello stesso copresidente, destituito dall’incarico nel giro di poche ore.

La gaffe di Bizzocchi aveva comprensibilmente provocato un raffreddamento dei rapporti, come nel giugno dello scorso anno aveva ricordato Ferri: “Ferrero aveva dato un ordine, fuori la Vis. Siamo stati a Roma e non siamo riusciti a parlare con lui, eravamo convinti che la cosa ormai fosse passata, ma all’inizio di maggio ci arriva una lettera della Samp. Il nostro contratto sarebbe terminato a fine giugno perché Pesaro parla troppo”. Poi la crisi è rientrata: “Avevamo bisogno di lavorare con tranquillità, ci siamo riusciti e dobbiamo ringraziare Ferrero, che ci ha salvato per la seconda volta, perché l’anno scorso senza di lui non ci saremmo iscritti al campionato. È chiaro che un’altra cazzata non ce la perdona. Suo figlio è tesserato con noi, farà il talent scout, adesso andiamo avanti. Loro hanno già cominciato a guardare i giocatori della Sampdoria, si farà un budget con loro per il futuro del campionato”.
Appena sarà chiaro l’orizzonte della Sampdoria, i due club stabiliranno le linee della collaborazione futura.