Banca Carige si appresta a rientrare in borsa e, per farlo, ha avviato una procedura di riordino del proprio assetto azionario: l’assemblea di oggi, infatti, ha stabilito i criteri per la conversione delle vecchie azioni di risparmio e ordinarie. L’assemblea ha stabilito che le azioni di risparmio saranno convertite secondo un rapporto di 20.500 vecchie azioni contro una nuova; le azioni ordinarie, invece, avranno un rapporto di mille vecchie contro una di nuova emissione. Al momento le azioni Carige (il cui titolo in Borsa resta sospeso) valgono un millesimo di Euro e sono pertanto definite ‘penny stock’.
Dall’operazione restano esclusi coloro che hanno un numero di azioni inferiore a mille, aspetto che ha acceso la contrarietà di alcuni piccoli azionisti: si tratta però di soggetti che hanno in mano un controvalore inferiore a un Euro. Per loro si sta ipotizzando un meccanismo di indennizzo.
L’assemblea ha anche ratificato la rinuncia all’azione legale nei confronti degli ex manager Cesare Castelbarco Albani e Pier Luigi Montani: la decisione è stata assunta dopo aver perso la causa con il fondo Apollo e dopo che i legali difensori di Carige avevano consigliato di rinunciare all’azione legale essendo minime le possibilità di vittoria.
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