Niente cortei, niente gite fuori porta o pic-nic sui prati, niente code in autostrada e neanche all’Acquario, un primo maggio inusuale, a pochi giorni dalla fine del lockdown e dall’inizio della fase 2. Una festa dei lavoratori amara, dove vista la situazione emergenziale causata dal Covid, c’è poco o niente da festeggiare, ma tra le strade del capoluogo ligure i genovesi hanno adottato le nuove misure e rispettato le regole, tra brevi passeggiate e qualche corsa per smaltire la quarantena. A Pegli la passeggiata è transennata dal nastro bianco e rosso, uno scenario a cui oramai eravamo abituati ma che da lunedì prossimo dovrebbe cambiare. “Dal 4 maggio riapriremo parchi, spiagge, passeggiate, stiamo studiando le procedure”, ha spiegato il sindaco Marco Bucci, chiedendo un ultimo sforzo ai suoi cittadini. Da Pegli alle alture, come a Righi che si presta per una corsetta o un giro in bici, passando per il porto antico, all’interno del Municipio di competenza si esce per sgranchirsi le gambe e per prendere un po’ di sole e la sensazione non può che essere positiva.
“È veramente una bella sensazione poter uscire di casa, io abito qui in zona e oggi sono uscita con il mio cane a fare due passi”, ci dice una signora al porto antico. “Non mi sembra vero di essere seduto su questa panchina a prendere il sole, sono stato per settimane chiuso in casa, uscivo ogni dieci giorni solo per fare la spesa”, aggiunge un altro signore. Insomma, il primo maggio di questo 2020 i genovesi non lo dimenticheranno facilmente, in attesa di ritornare a piccoli passi alla normalità.
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