Ancora non sono previsti rimborsi o altri provvedimenti per gli abbonati al servizio di Amt. "La nostra azienda sta affrontando un servizio sovradimensionato rispetto alla domanda", spiega il direttore operativo Stefano Pesci. "Non possiamo e non vogliamo ridurlo per garantire il mantenimento della sicurezza dei passeggeri e del personale, ma stiamo parlando di una riduzione del servizio di circa un 30%, mentre il calo della domanda arriva quasi al 90%". Si attendono degli stanziamenti a a livello nazionale."La buona notizia è che è stato fatto pressing per provvedimenti a favore del trasporto pubblico locale che possano ristorare i mancati ricavi di questo periodo", chiarisce la situazione Pesci, sottolineando quanto Amt stia cercando di fare nonostante le difficoltà. "Fino al 3 maggio non ci saranno variazioni degli orari, questo perché abbiamo verificato che per le persone che si muovono in questi giorni è sufficente e garantisce il rispetto delle distanze". In caso un autista noti situazioni di possibili assembramenti, può chiamare la centrale per mandare un altro mezzo sulla linea o addirittura allertare la polizia locale.
Intanto guardando verso una possibile "fase 2" di ripartenza, Amt lancia un appello: "Bisognerà pensare anche una rimodulazione degli orari di lavoro ove è possibile, in modo tale da non creare troppi affollamenti negli orari di punta", commenta Pesci. E sulla app su cui sta lavorando il governo: "Abbiamo verificato e noi in metropolitana attraverso i dati di telefonia mobile riusciamo a reperire i dati di affluenza. Cosa diversa sarebbe la app di cui si parla, che avrebbe la funzione di prevenzione sanitaria per rintracciare e mappare i contatti con persone positive".
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