cronaca

Il governatore Toti firma l'ordinanza
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 Giardinaggio, sia a scopo professionale che personale, e coltivazione di piccoli terreni; manutenzione straordinaria e allestimento delle attività balneari e dei piccoli chioschi; attività dei cantieri nautici propedeutici alla consegna delle imbarcazioni già allestite; piccoli lavori di edilizia, sia privata che pubblica; controlli alle imbarcazioni da parte delle darsene. In Liguria parte la fase 1.2. Sia chiaro non è la fase due ma un piccolo passo oltre la fase uno per cercare di dare fiato a migliaia di lavoratori autonomi e dipendenti.

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Con un'ordinanza firmata dal presidente della Regione Giovanni Toti ripartono da oggi martedì 14 aprile alcune particolari attività. "Un piccolo primo passo che però richiede ancora più responsabilità e attenzione da parte di tutti. Solo usando la testa e il buonsenso potremo piano piano tornare alla normalità".

"Il fatto che autorizziamo queste specifiche attività - ha sottolineato Toti - comporta un'attenzione ancora maggiore nell'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, nel rispetto delle regole sulle distanze di sicurezza e sulla profilassi, come il lavaggio delle mani, con una maggiore responsabilità da parte di tutti. La riapertura di queste attività, ben individuate, interessa un numero molto limitato di cittadini: per tutti gli altri è indispensabile continuare a rispettare rigorosamente le regole, rimanendo in casa"

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato la proroga del lockdown fino al prossimo 3 maggio ma altre attività
da oggi possono ripartire. In totale si allunga di una decina di voci la lista dei codici Ateco, che vanno da un ampliamento delle attività legate all'agricoltura alla ripresa per gli organismi internazionali presenti in Italia. Riparte il commercio all'ingrosso di carta e della cancelleria, per consentire la rifornire le cartolerie di penne, pennarelli, quaderni pronte alla riapertura insieme alle librerie e ai negozi per bambini, una eccezione perché sul resto dell'abbigliamento la serranda resta abbassata. Via libera anche alla ripartenza della silvicoltura, il taglio dei boschi per rifornire i combustibili solidi, la legna, e attività varie forestali.

Ok alla ripresa della produzione di fertilizzanti e prodotti chimici per l'agricoltura e a quella di utensileria manuale, tra le attività consentite ricompare l'industria di legno e sughero (esclusi i mobili) ma anche gli articoli in paglia e i materiali da intreccio, mentre insieme alla costruzione di Pc e periferiche si potranno ricominciare a produrre anche componenti e schede elettroniche. Ripartiranno anche le attività di riparazione e manutenzione di aerei e treni, oltre alla cura e manutenzione del paesaggio. Via libera anche alle opere idrauliche. Autorizzate anche le attività degli organismi internazionali, come l'Onu e le sue agenzie. Per i call center si precisa invece che le attività sono consentite solo "in entrata", per le risposte alle chiamate degli utenti per informazioni o per trattare con i clienti per assistenza o reclami


ATTIVITA' SOSPESE - Per le attività che restano sospese sarà comunque possibile entrare in azienda per vigilanza o manutenzione, per la gestione dei pagamenti (a partire dalle buste paga) e per la sanificazione. Si potranno anche spedire e ricevere merci, tutto previa comunicazione al Prefetto. Le fabbriche e le attività aperte devono assicurare "prioritariamente la distribuzione e la consegna di prodotti deperibili e dei generi di prima necessità".

GUANTI PER LA SPESA - Il dpcm elenca le misure per gli esercizi commerciali aperti, indicando la necessità di utilizzare guanti usa e getta per fare la spesa e la mascherina in tutte le fasi lavorative dove non si possa mantenere la distanza. Prevista la sanificazione due volte al giorno. In più si prevede che nei piccoli negozi, entro i 40 metri quadri, si entri uno per volta e con la presenza di massimo due operatori. Per scaglionare gli accessi si prevedono anche "ampliamenti delle fasce orarie". Alla cassa si deve trovare l'igienizzante per le mani, anche prima di digitare il Pin del bancomat.

POLEMICA SULL'ORTO - "La possibilita' offerta dal decreto regionale che autorizza la coltivazione di appezzamenti o allevamenti da parte di agricoltori amatoriali e' in potenziale contrasto con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri dello scorso 10 aprile, che all'articolo 1 comma a recita: 'Resta anche vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale comprese le seconde case utilizzate per vacanza', quindi tendenzialmente in altri Comuni". E' quanto afferma, in una nota, il consigliere regionale del M5s Liguria, Andrea Melis, dopo l'entrata in vigore del nuovo decreto regionale che amplia la ripresa di alcune attivita' rispetto a quanto previsto dal governo.

"Nel momento in cui dal proprio domicilio o abitazione si voglia andare nel proprio orto- sostiene il pentastellato- va chiarito e distinto come e che limiti si intendono: ad esempio, anche fuori dal Comune o dal domicilio dove oggi siamo tenuti a rimanere? Perche' se non verra' chiarito adeguatamente questo aspetto, e' evidente che sara' sempre piu' difficile per i sindaci e le forze dell'ordine controllare e capire se chi si sta spostando sia realmente autorizzato a farlo e se questo non diventi un modo alternativo per andare nella seconda casa, magari nell'immediato entroterra, e li' rimanervi". Per questo, conclude il consigliere, "invito a fare chiarezza perche', pur essendo un'iniziativa sensata, al contempo puo' trasformarsi in un boomerang dall'effetto opposto, se non adeguatamente circoscritta".

I BALNEARI: CANCELLATA UNA PRENOTAZIONE SU TRE - Le associazioni Cna Balneari, SIB Confcommercio e FIBA Confesercenti stimano un pesante tracollo per il settore: 40% di impatto negativo sulle aziende balneari con l'aggiunta, ad oggi, del 30% di cancellazioni. Il dato critico arriva dalla rilevazione delle tre associazioni, effettuata nel territorio spezzino. È l'effetto previsto sulla stagione 2020 negli stabilimenti balneari, prodotto dall'emergenza per il rischio coronavirus."Una cifra altissima - spiega la coordinatrice di Cna Balneari la Spezia Giuliana Vatteroni - se si pensa che solo i due terzi degli operatori hanno aperto le prenotazioni per l'estate. In pratica tutti registrano cancellazioni". Il 30% delle attività si aspetta una riduzione maggiore di un terzo delle presenze rispetto alla stagione passata