Inizieranno a marzo 2020 i lavori di restyling dei giardini Baltimora, area verde nel centro di Genova considerata uno degli spazi più degradati della città e da anni sfruttato da tossicodipendenti e sbandati. La necessità di una soluzione per rilanciare i cosiddetti 'giardini di plastica' è stata sollevata durante la seduta del consiglio comunale dal consigliere Paolo Putti (Chiamami Genova), con un'interrogazione all'assessore alla Sicurezza Stefano Garassino. "Quei giardini sono concepiti in maniera sbagliata, ma abbiamo un progetto che si propone di farli diventare un parco fruibile di giorno e alla sera - dice Garassino - i soldi per realizzarlo ci sono". Risorse, spiega l'assessore, che arrivano dal 'decreto sicurezza' per il recupero delle aree degradate. Il progetto elaborato dagli uffici comunali è stato approvato dal ministero degli Interni e prevede un finanziamento in tre anni - 2019/20/21 - per un totale di 400mila euro. L'idea è quella, da una parte, di ridisegnare l'area verde con alberature più alte e un corridoio che faciliti l'accesso alla zona. Ma i primi step prevedono l'installazione di telecamere di videosorveglianza e l'utilizzo degli spazi abbandonati al piano terra del palazzo della Regione per attività di coworking e associative, una palestra e un punto di ristoro. Sabato 23 novembre un gruppo di giovani volontari, i Genova Cleaners, hanno raccolto in due ore di lavoro tra le aiuole e i prati dei giardini Baltimora oltre 1.000 siringhe usate
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