“Non scioperiamo solo al mattino per saltare scuola”, così i Fridays For Future Genova per il quarto climate strike hanno deciso di organizzare una manifestazione del tutto diversa dalle precedenti: sono scesi in piazza, sì, ma alle 14.30 con uno stand informativo, mentre in Sala Quadrivium è andata in scena una conferenza sul rapporto tra consumismo e le sue ricadute sulla situazione climatica."Non siamo solo i ragazzi che scrivono sui cartelli: il pianeta è più caldo di Brat Pitt – ha detto l’attivista Irene Ghezzi, citando alcuni degli slogan letti negli ultimi cortei - cioè, siamo anche quello, ma non solo, ci piacerebbe arrivare nelle prossime settimane a stilare un documento scientifico che sia di supporto alla nostra campagna per far riconoscere alle istituzioni la dichiarazione di emergenza climatica".
Un primo supporto è arrivato, quello da parte dell’Università di Genova, presente anche oggi con alcuni professori universitari che hanno affrontato il tema della giornata: Luca Banfi, direttore del dipartimento di Chimica, Renata Morbiducci, professoressa presso la scuola politecnica e Alberto Girani, professore presso Scienze pedagogiche e dell'educazione. Il rettore proprio lo scorso 27 settembre durante il terzo sciopero globale per il clima aveva firmato una lettera di intenti, scendendo affianco ai suoi studenti.
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