cronaca

La periodicità dei controlli va dai 12 ai 48 mesi
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Con 80 euro in Italia si prevengono problemi e si evitano sanzioni per chi possiede una caldaia. A Genova, per la stessa operazione, ne servono almeno 100. A dirlo il il portale che mette in contatto domanda e offerta di servizi professionali, che descrive costi, normative e bonus fiscali per ottenere il meglio dalla propria caldaia. Il 45% delle richieste annuali per il servizio di manutenzione viene intercettato portale nei mesi autunnali.

Genova si conferma come una tra le città più care. Per revisionare la caldaia a Roma il consumatore deve preventivare una spesa di 100 euro, la stessa che dovrebbe affrontare un cittadino di Genova, costi che si discostano del 25% dalla media nazionale, attestata sugli 80 euro. La città più cara resta comunque Milano, dove il controllo della caldaia può richiedere fino a 105 euro. Torino e Bologna si posizionano sotto i 100 euro con una spesa rispettivamente di 96 e 94 euro. Vicina alla media nazionale è la città di Firenze, nella quale la revisione alla caldaia richiede un investimento di 82 euro. I capoluoghi più economici risultano Napoli con 76 euro e Palermo, dove la spesa si attesta intorno a un 10% in meno rispetto alla media nazionale: revisionare la caldaia qui costa infatti 70 euro.

La periodicità dei controlli va dai 12 ai 48 mesi, a seconda della capacità dell'impianto e del combustibile che utilizza. Oltre ai controlli obbligatori per legge è importante prestare attenzione a ciò che accade quando la Caldaia viene riattivata dopo l'estate. Gli impianti domestici superiori ai 10 kW e inferiori a 100 kW di potenza, a combustibile liquido e solido, hanno l'obbligo di controllo ogni due anni. Per quanto riguarda invece gli stessi impianti domestici, ma a gas metano o gpl, i controlli sono da fare ogni quattro anni.