Il nuovo direttore di tronco a Genova di Autostrade per l'Italia, Mirko Nanni, è stato sentito in procura come persona informata sui fatti nell'ambito dell'inchiesta sui falsi report sullo stato dei salute dei viadotti. Il dirigente è stato interrogato dal pubblico ministero Walter Cotugno che coordina l'inchiesta insieme ai militari della guardia di finanza. Al funzionario è stato chiesto di illustrare il nuovo piano di interventi che la società ha deciso di fare per la manutenzione dei ponti e dei viadotti del nodo ligure gestito da Autostrade. Aspi, nei giorni scorsi, ha 'silurato' Spea, la gemella che si occupa di manutenzioni e controlli sulle infrastrutture e fatto fare nuovi controlli da società terze. Dopo queste nuove analisi la società ha predisposto un programma di lavori. L'inchiesta ha portato a nove misure (tre agli arresti domiciliari e sei interdittive) mentre altre 11 misure sono state respinte dal gip.
La procura aveva chiesto queste seconde misure per due volte, ma il gip le aveva negate in entrambi i casi. Il sei novembre ci sarà l'appello davanti al Riesame. Secondo la procura, le relazioni su ponti e viadotti sarebbero state ammorbidite. In alcuni casi, quei report, sarebbero stati fatti senza una ispezione nei cassoni.
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