"Regione Liguria aveva trovato un’intesa col precedente ministro Toninelli, governo giallo-verde, che a Toti non dispiaceva visto che era partecipato dal suo miglior alleato Salvini", Cosi Gianni Pastorino, consigliere regionale e capogruppo di Linea Condivisa, la nuova proposta politica che cerca di trovare una sintesi tra le varie liste civiche che si riconoscono nell'ampio raggio del centro sinistra, interviene sulla questione del nodo ferroviario di Genova. "Ma ci siamo anche accorti che il dottor Rettighieri non è mai stato nominato commissario". La soluzione per Pastorino passa da una strada a senso unico. "Toti dovrebbe soffermarsi sui limiti del precedente esecutivo e continuare ad attivarsi col governo attuale per ottenere questa nomina. Ultimamente, invece, il leitmotiv della giunta di centrodestra è soltanto “rivolgetevi a Roma, perché non governiamo noi”. Questa distorsione è praticata anche dagli altri assessori, la cui unica attività ora è presenziare a cerimonie, celebrazioni e inaugurazioni anche se si tratta di questioni di poco conto", prosegue Pastorino.
"Toti si dimentica della sua funzione primaria, quella di rappresentare un territorio e di governarlo. La smetta di dire che debbano essere le singole forze politiche a collegarsi col governo nazionale. Questo compito spetta anzitutto al presidente, poi a tutti gli assessori. Altrimenti questo comportamento certificherebbe la resa di questa amministrazione", ha concluso Pastorino.
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