Il 18 settembre le autoscuole liguri resteranno chiuse, tutti pronti alla serrata per manifestare le proprie ragioni. Mercoledì prossimo infatti tutti coloro che stanno frequentando il corso per conseguire una patente potrebbero trovare l'aula chiusa. Il perchè è presto detto: i titolari sono sul piede di guerra e quindi pronti alla protesta contro la decisione di introdurre l'Iva anche su questo comparto economico.Fino ad ora le lezioni di scuola guida erano esenti dall'applicazione dell'Iva al 22%: tutto è cambiato lo scorso 2 settembre quando l'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione numero 79, non solo ha introdotto l'aliquota anche alle autoscuole ma prevede anche la restituzione degli ultimi 5 anni non versati. Una decisione che, ancora una volta, allontana i cittadini dalle istituzioni. Ma qui sorge un dubbio pratico: come sarà possibile, per gli esercenti, obbligare i loro clienti ormai dimenticati a versare il tributo?
In realtà l'introduzione dell'Iva per le autoscuole e la richiesta di riscuotere il pregresso arriva dall'Europa (che aveva da tempo ammonito l'Italia della situazione) ma, come sempre, alla fine sono gli ultimi a pagare le conseguenze delle decisioni sbagliate. Per questo le autoscuole di tutta la Liguria hanno annunciato la serrata: il 18 settembre chiuderanno le saracinesche e si presenteranno davanti all'Agenzia delle Entrate di Genova per protestare.
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