Quella di Forza Italia partito dei moderati "è una bellissima storia, dopo 25 anni i numeri ci dicono che abbiamo bisogno di un cambiamento piuttosto rivoluzionario". Lo ha affermato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ad Agorà su Rai 3 e in vista dell'appuntamento del Teatro Brancaccio a Roma il 7 luglio con 'L'Italia in Crescita' .
"C'è secondo me una rappresentanza sociale che non ha più un mondo politico a cui rivolgersi - sottolinea -, quelli che erano in piazza per la Tav, i tanti commercianti, artigiani e imprenditori che credono ancora nella crescita, nelle grandi opere, nella semplificazione e nell'aumento delle buste paga dei lavoratori dipendenti".
"Credo che Forza Italia con la sua storia possa avere il buon senso di aprirsi all'esterno e raccogliere tutti quelli che hanno perso fiducia, farli scegliere attraverso un sistema di primarie, che coinvolga tutti con la benedizione del presidente Berlusconi". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ad Agorà su Rai3. "Berlusconi resta il fondatore del centrodestra italiano, metterlo in discussione sarebbe quasi mitomaniaco - ha aggiunto Toti -. Io dico che la selezione della classe dirigente deve ricomprendere le migliaia di amministratori e militanti che oggi non sono più dentro a Forza Italia e potrebbero rientrare dentro a un contenitore moderato più vasto".
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