"I lavori su questo ponte fanno capire chiaramente che la più grande opera necessaria oggi in Italia sia la manutenzione seria. Che significa sicurezza di tutto l'esistente. Questo ponte non esiste più ma fino al 13 agosto questo ponte esisteva. Se fosse stata fatta la manutenzione oggi ci sarebbe ancora e non ci sarebbero 43 morti" così il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli in visita a Genova.
"La ricostruzione di questo ponte sarà l'immagine rilancio del Paese. A inizio 2020 il nuovo 2020 il nuovo viadotto sarà inaugurato e percorribile" così il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli arrivando a Genova. "Questo ponte non lo sta pagando lo Stato - ha proseguito Toninelli -. Circa 200 milioni sono già stati dati agli sfollati, nelle prossime ore arriverà un altro bonifico da parte di chi doveva gestire questa infrastruttura e non l'ha fatto per mettere soldi anche per ricostruire il ponte. Quei soldi che avevamo bloccato nella legge di Bilancio, circa 500 milioni, li sbloccheremo e li utilizzeremo per altre grandi opere a favore dei cittadini. Quella di Genova è una ferita aperta che difficilmente si potrà ricucire completamente.
Però - ha ancora aggiunto il ministro Toninelli - oggi iniziare a vedere, a distanza di pochi mesi, che si demolisce un ponte che è stato malgestito da chi ne ha approfittato molto come vantaggi economici, che tra pochi mesi si ricostruirà, che a fine anno sarà in piedi e a inizio anno prossimo potrà essere finalmente collaudato e riaperto, penso che sia uno slancio positivo per tutta l'Italia".
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