E' stato interrogato come persona informata dei fatti, Giorgio Nicolini, l'ingegnere oggi docente del Politecnico di Milano che nel 1992 collaborò al progetto di retrofitting (i lavori di rinforzo) della pila 11 del ponte Morandi. Al professionista gli uomini del primo gruppo della guardia di finanza e i pm hanno chiesto la genesi di quei lavori, lo stato del viadotto e in particolare delle singole pile, ma anche se vi erano già segnali di ammaloramento delle pile 9 (quella crollata lo scorso 14 agosto) e 10. Oggi verrà interrogato invece uno dei 21 indagati, Giovanni Proietti, dirigente della quarta divisione della Direzione generale del ministero delle Infrastrutture. A quanto si apprende, il funzionario pubblico potrebbe rispondere alle domande. Proietti era stato iscritto nel registro degli indagati nelle scorse settimane dopo l'interrogatorio di un altro indagato, Bruno Santoro, capo della Divisione 1. Sempre oggi verrà sentito, come persona informata dei fatti, Alberto Lodigiani, allora direttore tecnico dei lavori che seguì il retrofitting della pila 11.
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