"Qui stimiamo un calo di circa il 10-15 per cento, che per qualcuno ha significato perdere clienti e per la maggior parte invece si è trattato di un aumento di costi del carburante e del personale". Cosi Nino Testini, vice direttore del Mercato ortofrutticolo di Genova Bolzaneto, a seguito del crollo di Ponte Morandi. Conta 27 grossisti e 23 aziende della logistica, che quando ricevono merce di tutti i tipi sia dal porto che via camion da tutta Europa e la smistano e riconsegnano. "Un nostro cliente, temendo un allungamento dei tempi, ha deciso di spostare i suoi traffici nel Nord Italia - spiega a Live on the road un operatore della logistica, Massimiliano Bianchi - ma noi cerchiamo di resistere. E speriamo che facciano il prima possibile a ricostruire il ponte".
"Il tratto di strada da Voltri a qui prima occupava una circa 30 minuti di tempo e oggi invece serve un’ora e mezza. È ovvio che crescono i costi" gli fa eco Stefano Burlando, altro operatore logistico.
"Oggi gli operatori alle sei vogliono uscire dal mercato quindi c’è meno tempo per le contrattazioni e qualcuno rimane insoddisfatto” spiega Pasquale Parodi che da cinquant’anni fa il grossista di frutta e verdura".
"Noi consegnamo molta merce 'a domicilio' ma i tempi si sono allungati tantissimo, e spendiamo di più’ " la voce di Lorenzo Cambiaso.
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