Alle prime luci dell'alba la Guardia di Finanza di Genova ha dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di una coppia di coniugi ucraini accusati di usura e estorsione. Secondo l'accusa, la coppia applicava interessi fino al 120%, praticando abitualmente l'anatocismo, ovvero producendo interessi da altri interessi su un determinato capitale. Tra le vittime (almeno quattro, ma il dato è in crescita) operai e manovali edili italiani e stranieri.
Le richieste di denaro avvenivano via telefono e la coppia si avvaleva spesso del figlio tredicenne, il quale già da alcuni anni veniva usato sia per contattare le vittime che per minacciarle indirettamente ("paga o mio padre si arrabbia"), nonché per andare a ritirare il denaro. L'abitazione degli arrestati a Genova Pegli è stata perquisita, sequestrati documenti falsi, pistole e munizioni. Il figlio tredicenne e un altro di otto anni sono stati affidati ai servizi sociali.
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