"Autostrade avrà un'altra brutta sorpresa nei prossimi giorni. Io non faccio ricostruire il ponte a chi lo ha fatto crollare". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti durante una visita alla Fiera del Levante di Bari. "Per quanto ci riguarda il ponte Morandi lo deve ricostruire un'azienda di Stato come Fincantieri, perché - ha sostenuto Di Maio - dobbiamo monitorare cosa si farà sulla ricostruzione del ponte"."In questi giorni si parla di manutenzione delle infrastrutture perché c'è stata una tragedia ad agosto e a Genova. Il ponte Morandi ha dei responsabili che si chiamano Autostrade per l'Italia, Atlantia e Benetton. Quei signori dovevano manutenere quel ponte e non lo hanno fatto". Lo afferma il vicepremier e ministro dello sviluppo e del lavoro Luigi Di Maio.
"Noi gli toglieremo le concessioni e non solo - perché questa è una promessa che abbiamo fatto agli italiani rispetto a gente che non può più permettersi di far pagare il pedaggio per mandare a morire gli italiani e non può pensare di farla franca maneggiando un plastico o facendosi belli in conferenza stampa". Sul Piano infrastrutture ed i monitoraggi Di Maio ha poi spiegato che "sono ancora in atto" e che "si è perso troppo tempo in questi anni". "Noi abbiamo dei sensori - ha concluso - che adesso inizieremo ad installare su tutte le infrastrutture e questo ci consentirà di monitorare in tempo reale lo stato di salute di ponti e viadotti e cavalcavia. Una volta installati li dovremo anche mettere a regime. Avverto rammarico perché si poteva fare prima, anni fa".
D'accordo con Di Maio anche il ministro delle Infrastrutture Toninelli: "Ad Autostrade spetta risarcire tutti i danni arrecati", la concessione "la revochiamo per evidente inadempimento contrattuale: da che parte del mondo può accadere che chi ha l'obbligo di gestire una cosa pubblica, un bene pubblico e la fa crollare possa continuare...?. Da parte di Autostrade ci sarà un risarcimento importante. Non potrà più essere concessionario di un bene pubblico colui che non è stato in grado di gestirlo".
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