"Anche se non se ne parla esiste un regime discriminatorio anticristiano e ciò accade perfino nella nostra Europa, grembo del Vangelo e culla di civiltà". Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei nell'omelia pronunciata stamani nella messa in ricordo del diacono e martire patrono della cattedrale di san Lorenzo. Bagnasco ha ricordato che "attraverso norme raffinate si limita la libertà di professare la fede pubblicamente spingendola sempre più nella sfera privata. Con il pretesto di non urtare le diverse sensibilità religiose o culturali si vuole creare un modo di vivere uniforme al ribasso eliminando tradizioni legittime e rispettose di tutti, oppure cambiandone nomi, luoghi, simboli". In questo modo, "è chiaro che si intende diluire la fisionomia della fede con lo scopo di spegnerla nella coscienza collettiva e in quella personale, riducendola da tradizione a vago ricordo".
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