cronaca

Procedure più snelle per l'approvazione dei Puc
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Si è concluso oggi con l'approvazione della giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Urbanistica Marco Scajola, il processo di riforma della Legge Urbanistica con interventi mirati di semplificazione delle procedure di formazione dei piani urbanistici e attribuzione di nuove competenze ai Comuni, nell'ottica di una maggiore valorizzazione delle autonomie locali.

Per quanto riguarda il Puc è stata riscritta la procedura di approvazione.
Oggi la modifica prevede che Regione si esprima (dal punto di vista ambientale e urbanistico), prima dei Comuni e del loro confronto con i cittadini, in modo che sia esplicito a tutti qual è la posizione della Regione. Questo consentirà di ridurre i tempi e soprattutto togliere un elemento di incertezza molto forte per i Comuni, evitando così le contraddizioni. La riforma prevede che nei Puc vi siano regole per la qualità progettuale degli interventi in modo che la qualità architettonica e costruttiva degli interventi sia innalzata rispetto all'attuale.

La nuova legge prevede l'eliminazione di vecchi piani territoriali regionali degli anni '90, ancora vigenti, ma non più attuali e superati sulla base di una mutazione normativa e delle previsioni. Vengono mantenuti solo il Piano della Costa, il Piano degli insediamenti produttivi per l'area di Genova (Acciaierie di Cornigliano, Aeroporto, Porto Petroli, Erzelli), il Piano Paesistico, limitatamente all'assetto insediativo, fino all'entrata in vigore del Piano Paesaggistico la cui attività di progettazione sarà conclusa entro il dicembre 2019.

"La Legge di riforma approvata oggi rappresenta la conclusione di un programma di revisione che ha preso il via con la modifica della Legge Urbanistica, a novembre 2016 e che va nella direzione di una semplificazione dei procedimenti e di una maggiore autonomia dei Comuni", spiega l'assessore regionale all'Urbanistica Marco Scajola.