Non posso non rilevare lo scontro durissimo in atto tra i giornalisti Rai e il Movimento 5 stelle: Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, definisce le giuste accuse del partito di Di Maio alla Rai un attacco squadrista!Gli utenti del cosidetto servizio pubblico, appena rinnovato per 10 anni al modesto costo di oltre 20 miliardi di euro dei cittadini, non sono stupidi e pur avendo ormai il canone addebitato nella bolletta elettrica, vedono i tg che attaccano strumentalmente i 5 stelle al fine di danneggiarli elettoralmente.
Io che ho vissuto la Commissione di Vigilanza e sono stato relatore “Sconfitto” della legge sulla Rai, posso dire che secondo la mia visione dei fatti la rottura è avvenuta quando non è stato rispettato l’accordo, non scritto, che avrebbe visto Milena Gabanelli a capo della nuova redazione web richiesta con forza dal partito di Grillo. Io peraltro le redazioni le avrei accorpate tutte come nel resto del mondo e non avrei pensato minimamente di aprirne una quindicesima per spartire alle spalle dei cittadinini un’altra nomina politica.
Ma è innegabile che il Pd prima ha illuso i 5 stelle e poi li ha fregati tenendo saldo il controllo dei principali tg che ora vengono usati contro chi devono sminuire agli occhi degli elettori. Certo i 5 stelle sono stati dei polli a credere a quell’accordo.
Maurizio Rossi* (Senatore Membro commissione vigilanza Rai)
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