cronaca

Costi di manodopera inferiori al 26%: "È legittimo"
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È legittima l'aggiudicazione della gara d'appalto dell'Iit per il Parco scientifico e tecnologico di Genova-Erzelli al raggruppamento di imprese Crocco Emanuele S.r.l. (mandataria), Cup Costruzioni srl e Cesag srl.

Lo ha ribadito il Tar della Liguria con le motivazioni con cui è stato respinto il ricorso dell'impresa Socim spa che si è classificata al secondo posto della graduatoria della gara per un importo stimato di 4 milioni e 266 mila euro, iva esclusa, riguardante il lavori di adeguamento dei piani 8, 9 e 10 dell'edificio B del Center for Human Technologies a Genova-Erzelli.

L'impresa Socim spa aveva impugnato l'aggiudicazione e aveva chiesto anche che venisse disposto il subentro nel contratto. "L'offerta presentata dal raggruppamento fra le imprese Crocco Emanuele, Cup Costruzioni e Cesag è risultata potenzialmente anomala ed è stata sottoposta a verifica di congruità che ha sortito esito positivo - spiega il Tar nella sentenza - Secondo i ricorrenti non sarebbe stato offerto alcun elemento idoneo a dimostrare la sostenibilità del costo previsto per la mano d'opera, inferiore di oltre il 26% rispetto al costo indicato nel progetto esecutivo posto a base di gara, considerato dai ricorrenti insufficiente a garantire il rispetto dei minimi salariali. Questi rilievi non colgono nel segno. Il raggruppamento aggiudicatario, infatti, ha puntualmente fornito gli elementi di valutazione indicati dalla stazione appaltante che, in particolare, non aveva chiesto di dimostrare documentalmente la misura degli sconti praticati dai fornitori".

Il Tar precisa che le imprese vincitrici hanno "allegato specifiche circostanze che dimostrano la disponibilità di condizioni particolarmente favorevoli per l'esecuzione dell'appalto, tra cui la disponibilità di un cantiere in prossimità del sito di intervento e di particolari soluzioni tecniche che consentono sensibili riduzioni dei tempi di realizzazione dei lavori". Riguardo alla documentazione della gara d'appalto, il Tar evidenzia inoltre che "i report depositati confermano la regolarità delle firme in questione".