“Come Municipio Ponente chiediamo un tavolo con l’Autorità di sistema portuale e con le realtà industriali portuali che si trovano sulla nostra costa”. Così Matteo Frulio, assessore all’Urbanistica del Municipio Ponente di Genova risponde quando, a Live on the road, gli chiediamo che cosa vuole il quartiere (e quindi il Municipio che ne è portavoce) nell’ambito del percorso di rinnovo della concessione da parte di Porto Petroli, per altri dieci anni, fino al 2030.Inchiesta di Primocanale iniziata dopo il convegno di fine novembre a Terrazza Colombo, in cui era emersa l’importanza, prima del rinnovo della concessione, di un coinvolgimento più stretto del Comune, per tutelare gli interessi dei cittadini gravati da una pesante servitù, sia a Multedo che a Fegino ma più in generale nel territorio del Comune e della provincia dove scorrono i tubi di Iplom e non solo.
“Parlo di Porto Petroli ma anche delle altre realtà industriali che coinvolgono il nostro municipio - spiega Frulio - e non voglio parlare di qualcosa in cambio che si chiede per continuare a convivere con loro, ma di un tavolo che segua le vicende che ci riguardano e che oggi non possono prescindere dal rispetto dell’ambiente e della salute”.
Ricordiamo che Primocanale aveva da poco scoperto che Porto Petroli sembra intenzionato a realizzare un deposito di gas naturale liquefatto a Multedo, notizia che neppure il Municipio conosceva. Alla faccia della trasparenza e del coinvolgimento tanto spesso sbandierate da alcune istituzioni pubbliche.
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