Il "Progetto di filiera con i produttori latte di Genova" promosso dalla Confederazione italiana agricoltori della Liguria ha dato i suoi risultati: sono 8.500 i quintali di latte prodotti, che equivalgono al 30% della produzione regionale.Questa iniziativa era nata dopo la grave crisi del 2016 a seguito dell'abbandono del territorio da parte di Parmalat-Lactalis. Attualmente sono quattro le aziende agricole locali che conferiscono la loro materia prima a due note aziende trasformatrici, "Latte Alberti" con il marchio "Valli Genovesi" e "Caseificio tentazioni pugliesi" che vengono commercializzati anche attraverso la grande distruzione organizzata, nei punti vendita di Coop Liguria e Carrefour.
"Al di là dei numeri e delle quantità lavorate - commenta il presidente di Cia Liguria, Aldo Alberto - credo che sia veramente importante il principio che ha guidato quest'accordo con un obiettivo che si potrebbe anche estendere ad altre produzioni tipiche nostre". Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore regionale all'Agricoltura, Stefano Mai: "Questo è un grande esempio di buona pratica che vorremmo favorire, copiare ed esportare anche in altri comparti. Se salviamo gli allevatori e diamo un futuro alle loro aziende, incrementiamo anche i posti di lavoro che hanno grande importanza nell'attuale situazione economica ligure e rendiamo più interessante visitare la nostra regione con storie da raccontare come questa, che il mondo turistico moderno ricerca", spiega l'assessore a Lavoro e Turismo, Gianni Berrino.
6° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Franco Manzitti
Sabato 03 Gennaio 2026
-
La redazione
Venerdì 02 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiLa vera sorpresa del 2025, l'idillio Bucci-Salis
Al 2026 chiediamo: poter comprare casa (anche su 4 ruote), più coraggio e la macchinetta del caffè