Il ministro della Giustizia Andrea Orlando questa mattina a Sarzana per l'inaugurazione di una casa famiglia sorta in una villa confiscata alla mafia ha parlato della presenza dell'organizzazione nel territorio ligure: "Un prefetto di Imperia disse che il problema di quella provincia era l'immigrazione clandestina. Sembrava un po' il film di Benigni in cui si dice che il problema di Palermo sia il traffico. Nel frattempo avvenivano incendi negli stabilimenti balneari". "La mafia - ha poi aggiunto il Guardasigilli - è presente anche a Levante dove c'è stato un comune sciolto per mafia e l'infiltrazione della 'ndrangheta è cosa ormai nota anche nello spezzino. Quando chiesi in commissione antimafia che si lavorasse anche sul Ponente della regione, registrai la rivolta di molte forze politiche. Era primavera e il problema pareva fosse di non compromettere la stagione turistica. Come se la mafia fosse un elemento di attrazione - ironizza Orlando -. Qualunque negazionismo non può più essere autorizzato".
Ma il ministro della Giustizia ha voluto parlare anche della recente morte del boss mafioso Totò Riina sottolineando l'importanza delle misure repressive: "Il carcere duro resta uno strumento fondamentale per impedire che ci sia una forma di collegamento tra i boss e la criminalità esterna".
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