Il cardinale Angelo Bagnasco ha rinnovato questa sera l'atto di "Consacrazione alla Madonna Madre e Regina di Genova" ricordando la cerimonia con cui, nel 1637, il Senato della Repubblica decise di incoronare Maria Regina della città. A 380 anni di distanza, nella stessa cattedrale di San Lorenzo sono state portate in solenne processione lo scettro regale, la corona e le chiavi della città. A portare la corona è stato lo stesso arcivescovo, mentre le chiavi della città sono state portate sull'altare maggiore dal sindaco di Genova, Marco Bucci. "Consegniamo alla Madonna noi stessi, la nostra amata città" ha detto nell'omelia il cardinal Bagnasco. "Ci poniamo sotto la sua protezione, come figli deponiamo nel suo cuore gioie e speranza difficoltà e tribolazioni. Deponiamo le famiglie, i giovani, i malati e gli anziani, i disoccupati, quanti per la prima volta bussano invano alla porta del lavoro, le persone sole, i poveri, i deboli, coloro che non hanno voce, quanti fuggono da carestia, persecuzione e guerra in cerca di speranza. Innalziamo verso di lei i bambini, così pochi per Genova e così preziosi per i loro genitori e per la società".
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