cronaca

Le parole dell'Arcivescovo di Genova
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 "È necessario continuare allo strenuo la via del dialogo e della mediazione". Così l'Arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco ha commentato il piano dell'Ilva che prevede circa 4 mila esuberi di cui 600 a Genova.



Ai lavoratori dell'Ilva che in questo momento stanno vivendo e seguendo la vicenda con preoccupazione, ha aggiunto Bagnasco, "desidero esprimere vicinanza e incoraggiamento affinché possano avere una sicurezza sufficiente. Tutti devono cercare di non chiudere le vie della comunicazione e continuare il dialogo, cercando di trovare, se esistono, vie alternative almeno provvisorie, in attesa che l'azienda possa riprendere un ritmo tale da ampliare nuovamente l'organico".


"Rinnovo la grande preoccupazione - conclude Bagnasco - a queste persone e le loro famiglie che rischiano di uscire dall'Ilva. Una situazione molto preoccupante per Genova che va ad aggiungersi ad altre situazioni pregresse. Incoraggio tutti quanti, l'Ilva come le altre imprese, a riprendere il loro lavoro e magari un domani poter allargare la base dei dipendenti e dei lavoratori".