cronaca

Tramonta l'idea del silos sotto piazza Dante, ecco la proposta
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 “Abbiamo scritto per chiedere politiche amichevoli nei nostri confronti, dopo aver urlato nel deserto per dieci anni”. Romolo Benvenuto, presidente dell’Associazione Due Ruote in città, ha già ottenuto una prima vittoria dopo la missiva indirizzata all’amministrazione genovese: via l’ordinanza anti Vespe – quella che avrebbe tenuto in garage circa 20mila veicoli di vario tipo – sospesa dall’assessore Campora dopo una telenovela durata due anni con la giunta precedente. Ora per scooter e moto a Genova sono in arrivo altre novità.

Se il Comune decidesse di accogliere le richieste di vespisti e compagnia, presto il parcheggio di piazza Dante potrebbe spostarsi di qualche centinaio di metri. “Diciamo noi a quell’orrendo silos sotterraneo”, dice Benvenuto riferendosi al progetto del mega park interrato davanti alla casa di Colombo. Un’idea che il Comune, sotto la guida del sindaco Bucci, ha ben presto abbandonato. L’assessore Balleari, nonché vice sindaco, ha più di una perplessità in merito: troppe difficoltà col rio Torbido, che scorre là sotto, troppe complicazioni archeologiche e troppi rischi di vedere un’altra voragine come a San Martino.

La proposta, da parte dell’associazione presieduta da Benvenuto, guarda dritta ai Giardini di Plastica: “È una zona degradata e pericolosa. Lì potrebbe nascere un centro moto. Mentre si va in ufficio si lascia la moto dal meccanico o dal gommista, c’è quello che vende abbigliamento, ci sono le associazioni e il museo della Vespa”. Che è nata a Genova e ci resterà ancora per lungo tempo, dopo aver rischiato grosso.