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Il presidente ligure: "Forza Italia e Berlusconi pensino al futuro"
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 "Non ho mai nascosto che il sistema proporzionale non mi convince, non avrebbe i numeri per dare un governo. Costruirebbe un pacchetto perfetto per quell'antipolitica alimentata da una politica che non sa dare risposte. La legge elettorale con proporzionale alla tedesca, sbarramento al 5% con premio di lista, non è la mia legge. Non credo che il Parlamento la farà". Così è intervenuto il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel corso della terza serata della rassegna Garda D'Autore intervistato da Claudio Brachino e Peter Gomez.

"Io credo in una legge maggioritaria - spiega Giovanni Toti - che tenga insieme il centrodestra così come il centrosinistra, che eviti gli eccessi leaderistici da entrambe le parti e soprattutto che consenta agli elettori di guardare in faccia coloro che vengono votati. L'alternanza di Governo è fondamento del buon governo. Non ho nessuna animosità nei confronti di Renzi e del Pd. Posso capire chi la pensa diversamente da me ma non posso farci un governo insieme, non produrrebbe niente di utile paralizzato dai veti incrociati".

"Io uccidere il padre come Renzi? In qualsiasi professione ci si deve fare largo a spallate, ma sono convinto che l'elemento anagrafico non sia un tema politico - ha detto ancora Toti - Si ripropone solo quando si fanno le rivoluzioni alla Renzi, che sembrava aver fatto piazza pulita ma adesso sembra il film 'A volte ritornano'. Piaci per una stagione, scardini un paese, ma poi se non dai risposte, se le tue riforme non piacciono a nessuno, il debito pubblico cresce, significa che non è la strada giusta",

Secondo il governatore ligure il centrodestra "ha bisogno di una squadra, non di un leader" perché "l'uomo solo al comando è una decisione che la politica prende sempre nei momenti di difficoltà. Abbiamo vissuto il leaderismo di Berlusconi, poi quello di Renzi, poi di Grillo, solo se giochiamo in squadra facciamo il bene di questo Paese. Ognuno di noi deve avere il suo ruolo e giocando in squadra se hai 11 Donnarumma in campo non vinci il campionato".

Toti auspica che Fi "pensi seriamente al suo futuro. Vorrei che lo facesse anche Silvio Berlusconi perché la sua statura è tale che vorrei che si consegnasse come il De Gaulle italiano. Noi viviamo in una seconda Repubblica inventata e costruita da lui e siamo tutti in qualche modo suoi figli",