cronaca

Incognita gara di bacino, in vendita anche la direzione
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Giornata di disagi per il trasporto pubblico genovese. Si fermano per otto ore i bus dell'Amt, con servizio interrotto dalle 9.30 alle 17 per l'astensione proclamata da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Trasporti.

"Questa nuova azione di sciopero si rende necessaria a causa della mancanza di risposte" hanno spiegato Fit, Filt, Uilt, Faisa e Ugl che denunciano tra l'altro "scarsa chiarezza da parte della Città metropolitana sulle procedure di gara per l' affidamento del servizio e di un'adeguata ricapitalizzazione della società; nessuna certezza sull'inserimento nel bando di gara della clausola sociale che garantisca tutti i lavoratori ed i loro diritti contrattuali e sul livello di risorse che verranno garantite; mancata concessione delle ferie personale viaggiante".

Sempre caldi i temi al centro della protesta. Su tutti la forte carenza di personale, che già ora costringe a un abuso degli straordinari e che secondo i sindacati sarà ancora più grave quando i dipendenti in via di pensionamento saranno sostituiti da nuovi autisti assunti però a tempo determinato.

Grande incertezza anche per la futura gara di bacino, prevista inizialmente per il 2018 ma traslata probabilmente al 2019, appuntamento al quale l'azienda dovrebbe arrivare con una migliore situazione finanziaria. Lascia perplessi in questo senso la prossima vendita della direzione Amt che abbatterà ulteriormente il capitale sociale.

C'è preoccupazione per la futura esternalizzazione di linee collinari e per l'allarme sicurezza sui bus. I conducenti, nelle scorse settimane, hanno denunciato anche i problemi di frenata dei nuovi mezzi, che sono anche sprovvisti della protezione della cabina di guida.