Continua la guerriglia nella banlieue di Parigi, per la quarta notte consecutiva dopo gli incidenti e le accuse di violenza alla polizia nei confronti di Theo, il giovane di Aulnay-sous-Bois che ha ricevuto ieri la visita in ospedale del presidente Francois Hollande. E che ieri, dal suo capezzale, ha lanciato un appello alla calma. "So quello che sta accadendo. Amo la mia città e quando tornerò vorrei ritrovarla come l'ho lasciata. Quindi, ragazzi, stop alla guerra. Pregate per me".
Per la prima volta da giovedì scorso la notte è stata calma a Aulnay, ma in diverse località della Seine-Saint-Denis ci sono stati disordini, lanci di bottiglie incendiarie, cassonetti e auto dati alle fiamme.
La polizia ha arrestato 17 persone. I pompieri sono intervenuti per un inizio di incendio in una scuola, l'autista di un autobus è rimasto ferito in modo leggero dal lancio di una moloto
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