Una buona parte di genovesi vorrebbe come sindaco un bel nome, di quelli che conoscono tutti, che sono una bandiera spendibile con orgoglio per la città. Ecco, allora, che nel gioco lanciato nella trasmissione politica Macaia avanzano candidature “da sogno”, cioè irrealizzabili. Uno dei nomi proposti è quello dell’archistar pegliese-planetario Renzo Piano con lo studio sopra le alture di Vesima. Ambasciatore dell’Italia nel mondo e vanto genovese. Un altro (però questa volta si dice che Renzi ci avesse pensato per davvero) propone il professor Roberto Cingolani padre dell’Istituto italiano delle tecnologie. Nomi illustrissimi che vengono mescolati a quelli dei politici nostrani anche di lungo corso come Mario Tullo o Roberta Pinotti, dei presidenti dei municipi con Alessandro Morgante in testa, a assessori pragmatici come Crivello, fino a figure popolari quali Carlo Besana farmacista-factotum della rinascita del Cep di Prà.
In ogni caso la classifica del gioco di Primocanale non subisce contraccolpi particolari. Maglia rosa sempre indossata dal contestatore numero 1 del Pd, Simone Regazzoni, che riesce a stare davanti addirittura alla pasionaria Cinquestelle Salvatore e al più votato del centro destra, il leghista Edoardo Rixi.
Ma nel centro destra ci sono nomi che potrebbero balzare in avanti nel giro di pochissime settimane: il manager berlusconiano Vinacci, l’assessora-giornalista Ilaria Cavo, la giovin signora in ascesa Anna Pettene moglie di Edoardo Garrone lo stesso leader locale di Forza Italia, Sandro Biasotti.
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