Che cosa ci può essere di più confortante, alla vigilia di Natale, di un antico teatro che riapre? Che cosa di più bene augurale di un luogo storico di cultura che torna in vita? E’ accaduto ieri sera quando la meravigliosa bacchetta del direttore Fabio Luisi, camoglino d’origine, ormai guida della prestigiosa orchestra del Metropolitan di New York ha condotto i giovani dell’Accademia della Scala nella commovente partitura dell’Oratorio di Natale di Bach. Un teatro-gioiello, una bomboniera elegante e raffinata che la comunità di Camogli, dai palchettisti alla Fondazione, dal Comune agli abitanti hanno praticamente ricostruito per la terza volta restituendolo alla musica. Emozionate le parole del presidente della Fondazione, Silvio Ferrari nel ripercorrere gli oltre dieci anni necessari al restauro e ringraziare gli sponsor pubblici e privati.
Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti ha portato gli auguri del governo. Il pubblico ha applaudito per molti minuti direttore, cantanti e musicisti. Il teatro che gli armatori e i marinai dei velieri di Camogli vollero per la loro gente ha riaperto il sipario. Ora la grande sfida. Farlo vivere adeguatamente e con dignità.
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