All'unanimità, per alzata di mano, il Consiglio regionale della Liguria ha approvato un ordine del giorno per impegnare il presidente Giovanni Toti e la sua Giunta a "sollecitare il Governo Renzi a farsi portavoce nei confronti dell'autorità spagnole dello sdegno per l'archiviazione dell' inchiesta penale sulla strage del bus in Catalogna dove a marzo scorso persero la vita 13 studentesse Erasmus, di cui 7 italiane, tra cui la genovese Francesca Bonello". Le famiglie delle vittime italiane hanno presentato un ricorso contro la decisione del giudice istruttore del tribunale di Amposta, vicino a Tarragona, di archiviare l'inchiesta penale. Decisione, quella del gip di Amposta, che aveva suscitato sorpresa e sgomento. In giornata, poi, alcune famiglie hanno incontrato il premier Matteo Renzi.
"Siamo vicini alle famiglie delle vittime - sottolinea il primo firmatario Lilli Lauro (Forza Italia) - affinché questa tragedia non diventi un dramma per altri giovani. Auspichiamo che non si arrivi all'archiviazione definitiva dell'inchiesta penale aperta sull'incidente".
Stesse parole dai consiglieri del Movimento Cinque Stelle: "Esprimiamo rabbia e sdegno per l'archiviazione dell'inchiesta penale sulla strage del bus in Catalogna. Serve al più presto chiarezza e giustizia per una tragedia che forse poteva essere evitata e garantire maggiori tutele per gli studenti che intraprendono l'esperienza dell'Erasmus".
"Non è possibile che l'inchiesta sulla strage delle studentesse Erasmus in Spagna, avvenuta il 20 marzo scorso, sia stata archiviata. Le famiglie di queste tredici ragazze di cui 7 italiane - commenta Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria - Per questo abbiamo votato anche noi l'ordine del giorno che impegna il presidente Toti a chiedere al governo di farsi portavoce presso le autorità spagnole. Oggi il presidente del Consiglio Renzi ha incontrato i genitori delle studentesse e ha promesso di non lasciarli soli. Un impegno importante, che speriamo possa condurci alla verità al più presto".
Vicinanza anche da parte del sindaco genovese Marco Doria, che ha commentato: "Rinnovo la solidarietà della città e mie personali alle famiglie delle ragazze. Come sindaco, cittadino e padre, mi attendo ed auspico che la magistratura spagnola accolga le istanze dei familiari perché sia fatta piena luce sulle cause e le circostanze dell'incidente, per un dovere di giustizia e per ridurre il rischio che drammi come questo si ripetano".
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