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Il bomber parte dalla panchina. Milan in dieci nel secondo tempo
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Il Genoa si rifà subito della sconfitta nel derby con un grintoso 3-0 al Milan di Montella. In partenza è Ninkovic ad aprire le marcature in una fase in cui i ritmi non decollano. Partita equilibrata per la maggior parte del tempo, il Genoa soffre nel secondo nonostante la superiorità numerica per l'esplusione di Paletta in avvio di ripresa. Poi la svolta con l'ingresso in campo di Pavoletti: il bomber mancato al Grifone nelle ultime partite è protagonista nell'azione del 2-0 (autogol di Kucka) e poi mette la firma nel 3-0 finale. 

In avvio Juric cambia qualcosa, come annunciato in conferenza stampa: allora dentro Ninkovic insieme a Simeone, Edenilson sulla fascia con Munoz che sostituisce Orban in difesa. Montella fa turnover e toglie Suso per Honda. Si parte senza nerbo, il Genoa cerca di costruire qualcosa sulle fasce mentre il Milan manovra guardingo a centrocampo. Ma all'11esimo è il Genoa a sbloccare: Rincon vede Ninkovic smarcato in area, cross morbido, colpo di testa a schiacciare in rete per l'1-0.

Partita che in realtà rimane equilibrata. Bacca e compagni si rendono pericolosi a tratta, ma Izzo e Burdisso chiudono bene gli spazi. Simeone con poca benzina nel motore, spesso fuori posizione. Complice il fischietto Banti e alcune decisioni contestate dai rossoblù, il Milan riparte e il Genoa rischia qualcosa. Al 42' la prima vera occasione per i rossoneri, con un tiro al volo di Niang alto sopra la porta. La partita diventa fisica e gli animi si scaldano, ma la fine del primo tempo smorza la tensione. 

Si riprende senza cambi. Il primo arriva al 9' del secondo tempo, quando Juric aggiunge qualcosa sulle corsie laterali con Lazovic al posto di Ninkovic. All'11' altro episodio chiave: Paletta travolge in pieno Veloso e si prende il rosso diretto. Milan in dieci, ma il Genoa non si organizza come dovrebbe e soffre il gioco del Milan di Montella. Al 23' Pavoletti può finire di scaldarsi perché è arrivato il suo momento. È il cambio che imprime la svolta al match. 

Rincon tenta la magia da fuori. È già un altro Genoa. Montella risponde con Suso, dentro al posto di Niang. La manovra rossonera ne guadagna sulle vie laterali ma la difesa e Perin sono vigili. Altro cambio: fuori Edenilson (anche oggi generoso), dentro Fiamozzi. Passano due minuti e il Ferraris esplode: Pavoletti prende palla, allarga tutto per Lazovic, il cross nel mezzo è preda di Pavoletti ma a insaccare è Kucka. 

Il Genoa ha il risultato in cassaforte, ma vuole fare di più. E all'87' dilaga: ancora Pavoletti, fa tutto lui, salta l'avversario e mette per terra il portiere: 3-0 e saluti al Milan. Il finale è un torello rossoblù. Grande festa per il Genoa che ritrova la vittoria con un punteggio rotondo e insperato. E si gode il suo Pavoletti, tornato dall'infortunio. Con lui l'armata di Juric ha davvero una marcia in più.