Scenderanno in piazza davanti alla sede del municipio di Diano Marina gli esponenti della comunità gay per protestare contro il sindaco della località ligure, Giacomo Chiappori. L'esponente della Lega, in occasione della prima unione civile in Liguria celebrata a Sanremo la scorsa settimana, aveva detto di essere contrario alle unioni gay pur riconoscendo che si tratta di un obbligo di legge, per il quale avrebbe incaricato l'ufficiale di stato civile.
"La nostra presenza sarà per chiedere al sindaco di cambiare rotta ed eventualmente aprire un dialogo con noi", ha spiegato Marco Antei dell'Arcigay di Imperia. Ma pronta è arrivata la replica del sindaco: "Ho soltanto detto che non voglio celebrare personalmente le unioni, anche perché non parliamo di matrimoni. Ma visto che per legge non possiamo esimerci dal farlo, delegherò qualcuno della mia maggioranza o dell'opposizione. Vero è che quella di questa gente non è tolleranza, vista la raffica di insulti sui social, nei miei confronti e della città".
A sostegno di Chiappori si è schierato il capogruppo regionale della Lega Nord Alessandro Piana secondo il quale "è lecito per un sindaco non celebrare unioni civili fra persone dello stesso sesso". "Sarebbe illegale solo se impedisse di celebrarle a consiglieri o funzionari del suo Comune. Protestare con manifestazioni di piazza contro libere e legittime scelte è un brutto segno di intolleranza e di prepotenza".
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