Nuova udienza del processo per l'alluvione di Genova del 2014, dove morì il pensionato Antonio Campanella, travolto dalle acque del Bisagno. Imputate sono Raffaella Paita, ex assessore alla Protezione civile della Regione, e Gabriella Minervini, ex numero uno del dipartimento di protezione civile regionale. Su entrambe pende l'accusa di omicidio e disastro colposo, per non aver emanato l'allerta massima. Per Paita accolto il rito abbreviato, quindi verrà giudicata dal giudice per le udienze preliminari Ferdinando Baldini: colpevole o innocente, dopo l'estate presumibilmente. Lo stesso giudice dovrà decidere se rinviare Minervini a giudizio, o meno.
"Non si può scindere la responsabilità politica da quella tecnica - spiega l'avvocato Giuseppe Maria Gallo che difende alcune parti civili - perché alcuni casi eclatanti anche a livello nazionale, vedi Sarno o l'Aquila, hanno dimostrato che ci sono legami fortissimi. Le due imputate avrebbero, quella sera, dovuto mettere in atto alcuni comportamenti che avrebbero potuto aiutare le persone a mettere in salvo se stesse (nel caso di Campanella) e i loro beni. Così non fu".
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