'Terremoto politico' nella casa del Pd savonese dopo la sconfitta al ballottaggio a favore del candidato sindaco di centrodestra Ilaria Caprioglio. Si è dimesso il segretario del Pd di Savona Fulvio Briano che ha definito la sua decisione "irrevocabile".
Secondo quanto appreso, questa sarebbe la risposta a una parte del partito democratico savonese che non avendogli perdonato la decisione di candidare Cristina Battaglia a sfavore del più amato Livio Di Tullio, gli ha chiesto un passo indietro. Briano comunque difende la decisione: "Lo rifarei - ha detto - perché ritengo Battaglia la migliore candidata che potevamo schierare a Savona". Secondo Briano poi "vi sono persone, anche iscritte al Pd, che durante la campagna elettorale e a urne aperte hanno lavorato per danneggiare la candidatura di Battaglia".
Secondo quanto appreso, questa sarebbe la risposta a una parte del partito democratico savonese che non avendogli perdonato la decisione di candidare Cristina Battaglia a sfavore del più amato Livio Di Tullio, gli ha chiesto un passo indietro. Briano comunque difende la decisione: "Lo rifarei - ha detto - perché ritengo Battaglia la migliore candidata che potevamo schierare a Savona". Secondo Briano poi "vi sono persone, anche iscritte al Pd, che durante la campagna elettorale e a urne aperte hanno lavorato per danneggiare la candidatura di Battaglia".
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