La procura di Genova ha dato il via libera per i lavori di messa in sicurezza della frana di Arenzano, avvenuta tre mesi fa e che ha causato la chiusura dell'Aurelia e il ferimento di una persona. L'Anas ha presentato il progetto per i lavori e la richiesta di nulla osta, che è stato accordato dal pm Walter Cotugno che coordina l'inchiesta. L'area resta ancora sotto sequestro e la viabilità bloccata per consentire i lavori nella massima sicurezza. La frana, che ha spezzato in due il Ponente ligure, era avvenuta la mattina del 19 marzo, poche ore prima che in quel tratto dell'Aurelia passasse la classicissima di primavera del ciclismo, la 'Milano-Sanremo': la corsa venne dirottata sulla autostrada A10.
Il sequestro dell'area, ma soprattutto il mancato inizio dei lavori, aveva sollevato numerose proteste e polemiche da parte dei commercianti della zona e dei titolari degli stabilimenti balneari, che si sono trovati 'tagliati' dalla frana, in quanto Arenzano è raggiungibile solo percorrendo l'autostrada.
Per domenica, i titolari di bagni e negozi hanno organizzato una marcia di protesta che partirà dalla frana fino al casello autostradale. Nei giorni precedenti avevano anche venduto "souvenir" delle macerie per autofinanziarsi.
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